Credo la comunione dei Santi … e aspetto la Resurrezione dei morti

 

Il primo novembre la Chiesa ricorda in modo solenne la festa di tutti i Santi e il giorno dopo, il 2 novembre, ricorda la festa di tutti i nostri morti. Sono due momenti importanti per un cristiano, perché siamo stati battezzati all’interno di questa fede: “Credo la Comunione dei Santi e aspetto la Resurrezione dei morti” si recita con fede negli ultimi articoli della nostra Professione di Fede. In questi due giorni di questi due giorni così importanti ci si ricorda di tutte le persone e di tutti i volti che abbiamo incontrato nella nostra vita.

 

1° Novembre: la festa ha come oggetto la glorificazione di tutti i Santi che sono in cielo: i Martiri, i Confessori, le Vergini… La sua origine prese vita a partire dal IV secolo d. C., quando la Chiesa iniziò a ricordare tutti i suoi martiri. Bonifacio IV (Valeria, 550 circa – Roma, 8 maggio 615), poi, chiese ed ottenne dall'imperatore Foca il Pantheon che Marco Agrippa aveva dedicato a Giove Vendicatore. Una volta ottenuto questo tempio si affrettò a consacrarlo dedicandolo a Maria SS. Regina di tutti i Martiri, stabilendo la il suo ricordo il tredici maggio. In un secondo momento questa solennità fu portata dal tredici maggio al primo novembre, ampliando la festa di tutti i martiri a tutti i Santi.

 

L’unico vero Santo è il Crocifisso Risorto e coloro che noi chiamiamo santi sono quelli che nella vita  sono riusciti ad assomigliarGli di più: nella difesa dei deboli e dei poveri; nella costruzione della pace; nell’essere perseguitati per la verità…sono coloro che hanno saputo vivere, come Gesù, con gli altri e per gli altri. I santi sono coloro che non solo hanno espresso la fedeltà a Gesù, che non solo ci ricordano le infinite potenzialità dell’uomo, ma che nello stesso tempo hanno già compiuto il loro esodo verso il cielo e sono nella gioia all’interno della Luce di Dio. Per noi sono i nostri amici e compagni di viaggio, che con il loro esempio ed intercessione ci conducono a Dio. In altre parole la Chiesa, con la Solennità di tutti i Santi, ci ricorda che non siamo soli nelle difficoltà della vita, ma che esiste un vincolo profondo che ci lega alla Chiesa celeste fin da quaggiù. Il pregare la Vergine Maria, gli Angeli e i Santi per chiedere la loro intercessione esprimono la verità delle verità ultime: la Comunione dei santi, la remissione dei peccati, la resurrezione della carne e la vita eterna.

 

2 Novembre: l'idea di commemorare in una sola ricorrenza tutti i defunti risale molto probabilmente al secolo X° d. C., grazie all’abate benedettino sant’Odilone di Cluny, molto devoto alle anime del Purgatorio. Un suo confratello, ritornando da un viaggio, gli disse che  che vi era un’isola all’ interno della quale, in una grotta, le anime del Purgatorio si lamentavano per le poche preghiere che ricevevano in loro soccorso; per questo, nel 998 circa, sant’Olidone fece risuonare le campane 'a morto' dopo i vespri dell'1 novembre e nacque questa memoria in onore dei defunti.

 

ll Salmo 90 ci stimola a meditare sulla caducità della vita umana:

 

3Tu fai ritornare l'uomo in polvere
e dici: "Ritornate, figli dell'uomo".

4Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

5Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:

6al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.

7Perché siamo distrutti dalla tua ira,
siamo atterritti dal tuo furore.

8Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.

9Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.

10Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.

11Chi conosce l'impeto della tua ira,
tuo sdegno, con il timore a te dovuto?

12Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.

 

All’interno della debolezza della vita umana, descritta dal Salmo, il 2 novembre ci ricorda, anche se con sofferenza, sconcerto e solitudine, la morte di tanti nostri parenti ed amici. Ma la Parola di Dio e la fede della Chiesa, oltre a questo salmo, ci danno delle indicazioni precise:

 

  1. Non tutto finisce con la morte fisica:Dio ha creato l’uomo per l’immortalità; lo fece a immagine della propria natura” (Sap. 2, 23); “…le anime dei giusti, invece, sono nelle mani di Dio, nessun tormento le toccherà. Agli occhi degli stolti parve che morissero; la loro fine fu ritenuta una sciagura, la loro partenza da noi una rovina, ma essi sono nella pace” (Sap 3, 1ss);
  2. Il rapporto con i nostri cari defunti non finisce, perchè siamo destinati alla vita in Dio e quindi alla resurrezione: l’Evangelista Luca scrive al capitolo 20, 37-38: “37Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mosè a proposito del roveto, quando chiama il Signore: Dio di Abramo, Dio di Isacco e Dio di Giacobbe. 38Dio non è Dio dei morti, ma dei vivi; perché tutti vivono per lui"; Giovanni 11, 25-26: “25Gesù le disse: "Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; 26chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?".
  3. Un giorno rivedremo i nostri cari e rivivremo con essi: l'ultima frase del Simbolo niceno-costantinopolitano elenca le speranze e le attese del cristiano per il futuro che viene dopo e oltre la morte. Ciò che attende il cristiano non è uno scomparire nell'oblio di una carne morta e neppure la perdita dell'Io personale in un indefinito svanire in Dio, bensì una risurrezione che aprirà alla vita più vera e al godimento dell'eterno tesoro. È questo che ci fa ritenere questa terra un luogo di pellegrinaggio e di attesa della patria. Questa attesa ci fa vivere con gioia, e mai con ignavia, il tempo presente: Perciò esultate di gioia indicibile e gloriosa, mentre raggiungete la mèta della vostra fede(1Pt 1,8-9).

 

Si ricordara che dal pomeriggio del 1° novembre a tutto il 2 novembre, i fedeli possono lucrare l’indulgenza plenaria applicabile ai defunti se:

 

confessati

comunicati

visitano una chiesa

e recitano il Credo, il Padre Nostro e una preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice.

La stessa indulgenza plenaria può essere acquistata una volta sola dal giorno 1 al giorno 8 novembre da chi visita un cimitero e prega devotamente per i fedeli defunti.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *