Novena di Natale

Terzo giorno, 18 Dicembre

Andarono dunque senza indugio e trovarono Maria e Giuseppe e il bambino che giaceva nella mangiatoia. E dopo averlo visto, riferirono ciò che del bambino era stato detto loro. Tutti quelli che udirono, si stupirono delle cose che i pastori dicevano”, (LUCA 2, 16-18)”I pastori poi se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro.” (Luca 2,20)

 

Meditazione

Il Cristo diceva un giorno alla Samaritana che “il Padre cerca dei veri adoratori ‘in spirito e verità’” (Gv 4,23). Per dare gioia al suo cuore, siamo noi quei grandi adoratori.
Adoriamo «in spirito» cioè, teniamo il cuore e il pensiero fissi in Lui, lo spirito pieno della sua conoscenza mediane il lume della fede.
Adoriamolo «in verità», cioè, con le nostre opere, perché è soprattutto attraverso le nostre azioni che siamo veri. Ciò equivale a far sempre quello che piace al Padre di cui siamo figli.
Infine, adoriamolo «in spirito e verità», vale a dire per mezzo di Gesù Cristo e con Gesù Cristo, perché Egli solo è il vero adoratore «in spirito e verità».
Oh! rendiamoci attenti alla voce del Padre nostro: «Figlio mio – Egli dice – dammi il tuo cuore» (cf Pr 7,1-3). (Nono giorno, I orazione, S. Elisabetta della Trinità)

 

Orazione

Oppressi a lungo sotto il giogo del peccato, aspettiamo, Padre, la nostra redenzione; la nuova nascita del tuo unico Figlio ci liberi dalla schiavitù antica. Per il Nostro Signore.

 

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

 

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