Novena di Natale

Quarto giorno, 19 Dicembre

Partì dunque con loro e tornò a Nazaret e stava loro sottomesso. Sua madre serbava tutte queste cose nel suo cuore. E Gesù cresceva in sapienza, età e grazia davanti a Dio e agli uomini”. (Luca 2, 51-52)

 

Meditazione

Per prendere completamente sul serio l’umanità di Gesù, si potrebbe partire dal suo orizzonte culturale umano, “legato al suo tempo” e lasciarlo attendere, come hanno atteso i suoi contemporanei, che pensavano in termini apocalittici, un’imminente fine del mondo. Ma in che modo, se questo orizzonte culturale in Cristo fosse stato già funzione della sua coscienza di adempiere una missione unica, che gli fece comprendere di dover giungere in un modo completamente diverso, unico, con il suo destino personale, alla vera fine del mondo e in più giungervi anche realmente? Non solo: se questa chiara coscienza fosse stata accompagnata da un’effettiva “non conoscenza della sua ora”, dal momento che nell’adempimento della sua missione, l’ubbidienza assoluta era più importante della conoscenza che avrebbe posto un limite alla pura ubbidienza, quale espressione del più intimo e profondo rapporto con Dio e perciò doveva essere limitata e determinata dall’obbedienza?...Come poi ambedue queste realtà, la sovranità proprio nell’abbassamento, vadano perfettamente d’accordo, è un aspetto del mistero, che non può essere sistematizzato nella sua unicità, ma che può solo essere intuito, avvertito…(La verità è sinfonica, Von Balthasar , pag.53)

 

Orazione

O Dio, che hai rivelato al mondo con il parto della Vergine lo splendore della tua gloria, concedi al tuo popolo di venerare con fede viva e di celebrare con sincero amore il mistero dell’Incarnazione. Per il Nostro Signore.

 

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

 

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