Novena di Natale

Settimo giorno, 22 Dicembre

“Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la pone sotto un letto; la pone invece su un lampadario, perché chi entra veda la luce. Non c’è nulla di nascosto che non debba essere manifestato,, nulla di segreto che non debba essere conosciuto e venire in piena luce. Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha sarà dato, ma a chi non ha sarà tolto anche ciò che crede di avere”. (Luca 8, 16-18)

 

Meditazione

Chi sei dolce Luce?

Chi sei dolce Luce, che ricolmi il mio essere e rischiari l’oscurità del mio cuore? Mi conduci per mano come una madre e non mi abbandoni, altrimenti non saprei muovere più nemmeno un passo. Tu sei lo spazio che circonda il mio essere e lo prende con sé. Se si allontanasse da te, precipiterebbe nell’abisso del nulla nel quale tu lo elevi all’essere. Tu più vicino a me di me stessa e più intimo, eppure inafferrabile, e inconcepibile, incontenibile in un nome: Spirito Santo-Amore Eterno.
Preghiera, S. Teresa Benedetta della Croce

 

Orazione

O Dio, che nella venuta del tuo Figlio hai risollevato l’uomo dal dominio del peccato e della morte, concedi a noi, che professiamo la fede nella sua Incarnazione, di partecipare alla sua vita immortale. Egli è Dio e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli.

 

Padre nostro, Ave Maria, Gloria al Padre.

 

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